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E-COMMERCE DI ALIMENTARI – COSA CI INSEGNA?

In questo contesto, l’esperienza più significativa, perché più difficile, arriva dall’eCommerce di alimentari.

È il settore più difficile per numero di prodotti, difficoltà di trattamento classi di prodotto (secco, fresco, a peso, congelato) che impongono trattamenti e gestione diversi. I margini, già bassi, si riducono ulteriormente e c’è in atto una lotta per catturare il cliente finale a cui partecipa Amazon, le grandi catene nazionali, le medie catene locali e i piccoli negozi di vicinato, ognuno con i suoi mezzi e strumenti.

Emerge, con molto interesse, la differenza che c’è tra:

  • soluzioni completamente interne basate su forte investimento in tecnologia e tutte orientate alle performance tecnologiche
  • soluzioni che potremmo chiamare Platform As A Service (proprio come AreaLavoro), che si basano su servizi offerti per la gestione della vendita.
  • Approfondiremo il tema con l’apporto di alcuni protagonisti per conoscere meglio queste opportunità.

Alcune statistiche interessanti sull’eCommerce

  • Il 30% dei consumatori afferma che preferirebbe acquistare da un sito Web da cui ha acquistato in precedenza piuttosto che da un negozio sconosciuto.
  • Il 59% dei consumatori tra 16 e 36 anni si reca prima su Amazon prima di qualsiasi altro sito web
  • Il 58,6% dei consumatori abbandona un carrello perché voleva solo navigare o non era pronto per l’acquisto.
  • PayPal detiene il 60% della quota di mercato per i pagamenti online, rendendolo il principale gateway di pagamento online.
  • Il 57% degli intervistati di Statista ha dichiarato di aver utilizzato un’app di vendita al dettaglio mobile per saperne di più su un prodotto o servizio.
  • Ma l’esperienza E-Commerce lascia ancora a desiderare: fino al 90% degli acquirenti afferma che le proprie esperienze con il commercio mobile potrebbero essere migliori.

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