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VENDERE ONLINE – PERCHÈ È COSI’ IMPORTANTE?

L’e-commerce, detto in italiano commercio elettronico, si riferisce all’insieme di transazioni che avvengono tramite Internet. L’avvento dell’e-commerce ha cambiato il modo di vendere e distribuire i prodotti. Se prima bisognava recarsi necessariamente in un negozio fisico per acquistare un prodotto, ad oggi non è più così, grazie al commercio elettronico è possibile raggiungere persone anche geograficamente distanti. Mettere in piedi un sito web di commercio elettronico così da mettere il nostro negozio in condizioni di vendere in rete, potrebbe essere immediato e di grande beneficio per la vostra società. Molte aziende che hanno iniziato vendendo offline stanno scoprendo i benefici del vendere su internet. Ma soprattutto scoprono come oggi non sia possibile pensare di fare azienda senza la rete internet.

I vantaggi della vendita online

La vendita online comporta dei vantaggi sia per chi acquista i prodotti e i servizi sia per chi li vende.
Ecco perché conviene vendere online:

  • Per il pubblico vasto: aprire un negozio online vuol dire necessariamente per l’azienda rivolgersi ad un pubblico ampio e questo ne aumenta la visibilità. Aumentare il numero di clienti non vuol dire rivolgersi indistintamente a tutti, ma intercettare un target ben definito.
  • Sempre più persone acquistano online: per un utente acquistare online è molto conveniente perché lo possono fare quando vogliono. Un negozio online è aperto 24 ore su 24.
  • Stimola il passaparola: se le persone acquistano online un prodotto e si sono trovate bene continueranno a farlo. Inoltre, grazie alle recensioni positive dei clienti si innesca un meccanismo che spingerà gli utenti a parlarne con altri;
  • Per arrivare al cliente finale: l’obiettivo principale della vendita online è arrivare dritto al cliente finale. Se negli anni questo aspetto è stato trascurato, ad oggi rappresenta una delle attività più importanti nel mondo di internet.
  • Per fidelizzare i clienti: nella vendita online si migliora il rapporto con i clienti. In genere le aziende per stabilire relazioni durature con i clienti offrono dei coupon (codici sconto) da utilizzare online o presso il negozio fisico;
  • Monitoraggio dei clienti ed analisi di mercato: aprendo un negozio online è possibile analizzare chi visita il sito, chi acquista, non acquista e con quale frequenza. Analizzando i dati si può capire quali sono i gusti dei consumatori e cosa vogliono.
  • Riduzione dei costi di gestione: iniziare a vendere online non comporta necessariamente grossi investimenti sia per quanto riguarda i costi in pubblicità che per realizzare una vetrina virtuale. Inoltre, rispetto ad un negozio fisico quello online non necessita di un immobile.
  • Sicurezza nei sistemi di pagamento: nelle vendite online i sistemi di pagamento sono molto sicuri. Ciò permette di superare la diffidenza in coloro che non usufruiscono dei servizi online.

Ma allora che stai aspettando? AreaLavoro può aiutarti nella creazione del tuo E-Commerce, e portare la tua attività ad un livello successivo!

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INVESTIRE NELLA DIGITALIZZAZIONE – UN PASSO IN AVANTI PER LE AZIENDE

Quando si sente parlare di digitalizzazione dei processi aziendali, in molti casi ancora oggi le aziende italiane pensano di eliminare la carta, le scartoffie burocratiche e le chiamate ai clienti. Digitalizzare un’azienda, significa dare importanza alle informazioni che sono gestite da un sistema unico e renderlo accessibile, velocemente, a più utenti.

La trasformazione digitale delle piccole e medie imprese, non solo è sostenibile dal punto di vista economico ma comporta molti vantaggi:

  • Risparmio del fatturato
  • Accesso semplificato alle informazioni
  • Processi di business più efficienti
  • Incremento del vantaggio competitivo

Le PMI che più investono nella digitalizzazione hanno maggiori probabilità di internazionalizzarsi e di accedere a un mercato più ampio. Sempre più aziende stanno comprendendo l’importanza di rivedere le strategie di business e si stanno avvicinando alla digitalizzazione dei processi aziendali per ottimizzare l’efficacia di ogni attività e coinvolgere il consumatore, rendendo l’azienda capace di evolversi e restare sempre un passo avanti ai competitor. Tutto questo, però, è possibile solo investendo in nuove tecnologie (AreaLavoro è una di queste) per approfittare di tutte le opportunità offerte dall’era digitale.

L’investimento tecnologico da parte delle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di digitalizzare il proprio processo produttivo, è un modo per rafforzare il business, incrementare la produzione e aumentare le opportunità di lavoro. Grazie alla riconversione digitale, l’impresa può rivolgersi a figure professionali importanti come il data analyst e il digital marketing specialist.
Ci sono ancora molte aziende italiane che ancora non includono nel loro organico tali figure, eppure l’analisi dei dati è importante ed aiutano l’azienda a mettere a punto un piano di business.

MIGLIORE SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

Eh si! Grazie alla digitalizzazione dei processi le aziende possono raggiungere la piena soddisfazione dei clienti, a patto di saper affrontare in modo nuovo le sfide organizzative che si trovano davanti.

MIGLIORE COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA

La digitalizzazione dei processi aziendali non si limita soltanto ad essere un fattore tecnologico, ma abituano i dipendenti, fornendo loro la formazione adeguata per una migliore comunicazione.

LE DECISIONI GIUSTE

Un altro beneficio portato dalla digitalizzazione dei processi aziendali è la possibilità di prendere decisioni in tempi inferiori, utilizzando i processi di collaborazione, automazione e gestione dei dati

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SHOP MULTILINGUA – PERCHÉ È IMPORTANTE?

Al giorno d’oggi essere presenti sul Web con una piattaforma e-commerce funzionante, responsive e innovativa è fondamentale. Spesso, però, molti brand si dimenticano di un aspetto che, lungi dall’essere trascurabile, dovrebbe sempre essere tenuto in considerazione: l’opzione multilingua. Avere un sito web traducibile in più di due lingue diverse dona alla vostra attività un vantaggio pratico e strumentale di enorme rilevanza. Vediamo di che cosa si tratta.

Chi vuole che il suo sito di e-commerce si apra ai mercati esteri deve sicuramente realizzarlo in versione multilingua: ecco quali sono i vantaggi di questa strategia. Per avere successo sul web con un sito di e-commerce, è importante verificare che la propria piattaforma sia non solo funzionante, ma anche responsive e innovativa.

A volte però alcuni brand rimandano o evitano un aspetto che dovrebbe sempre essere tenuto in considerazione, cioè l’opzione multilingua.

Avere un sito web traducibile in più di due lingue diverse infatti è decisivo per conferire ad una attività un vantaggio pratico e strumentale di grandissima rilevanza: ecco perché è importante realizzare un sito di e-commerce in versione multilingua! 

Per l’e-commerce è importante capire come un prodotto viene ricercato nel mercato di interesse: esistono strumenti strategici in grado di dire se un prodotto è ricercato all’estero e con quali parole di ricerca, anche con la differenza linguistica che può avere una nazione in cui ci sono due lingue parlate.

Un sito multilingua infatti è fondamentale per la localizzazione di un brand, nonché per la promozione e pubblicità dei servizi che può offrire a livello globale.

Quando si fa questa scelta però bisogna essere consapevoli dell’investimento che richiede: è impossibile infatti pensare di affidarsi, per le traduzioni, a strumenti come Google Translate o altri tool simili.

I testi devono essere scritti da un team di esperti che abbiano maturato negli anni una lettura naturale della lingua straniera e siano capaci di elaborare una traduzione fedele, precisa e coerente.

Proprio chi si occuperà di tradurre in altre lingue la mission aziendale, sarà in massima parte il custode della brand reputation in tutti i paesi in cui vuole affermarsi: mai dimenticarsi che, da una traduzione sbagliata, può derivare un gravissimo danno di immagine.

Quando parliamo di lingue dobbiamo tenere in considerazione anche le nazioni che parlano questa lingua, come ad esempio:

  • Inglese: Regno Unito, Stati Uniti d’America, Canada, Australia.
  • Spagnolo: Spagna, Messico, Argentina, Cile.
  • Francese: Francia, Canada, Polinesia Francese.
  • Portoghese: Portogallo, Brasile.

Ogni nazione avrà poi la sua particolarità o tassonomia nella ricerca di un prodotto e/o servizio online. Basti pensare a quali possono essere le principali differenze linguistiche tra il British English e l’American English:

  • Ortografia.
  • Vocabolario.
  • Nomi collettivi.
  • Verbi in forma passata.

La lingua americana differisce da quella inglese di circa 4000 vocaboli, il che non è proprio una minima diversità, anzi aumenta il gap tra le due nazioni. Basti pensare che ci sono differenze anche di ortografia che potrebbero trarre in inganno i risultati nella ricerca di Google per via della tassonomia di ricerca differente.

Per l’e-commerce è importante capire come un prodotto viene ricercato nel mercato di interesse. Esistono strumenti strategici che ci dicono se il nostro prodotto è ricercato all’estero e con quali parole di ricerca, anche con la differenza linguistica che può avere una nazione in cui ci sono due lingue parlate.

Investire su un lavoro di traduzione di qualità permetterà di dire addio ad errori lessicali e semantici: aprire il proprio sito di e-commerce al mercato estero è l’occasione perfetta per cogliere nuove sfide e inseguire un nuovo successo.

Hai un e-Commerce internazionale? Quali sono le maggiori sorprese che hai avuto facendo un’analisi delle ricerche degli utenti?

Con AreaLavoro potrai gestire non  solo l’e-commerce gratis, ma anche un sito Multilingua! 😉

Il tutto con una semplice registrazione gratuita!

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COMPARATORI E-COMMERCE: QUANDO LA BENZINA AL PREZZO GIUSTO FA CAMMINARE LA MACCHINA!

Non esiste più il mondo di dieci anni fa in cui bastava essere online per vendere. Chi pensa che basta essere online per vendere sbaglia di grosso, magari dieci anni fa eri l’unico o uno dei pochi a vendere un prodotto online e c’era poca concorrenza. Oggi il mercato online è in constante espansione e nascono E-Commerce ogni giorno e, ogni giorno, un utente si sveglia e non inizia a correre, si siede e confronta prezzi, esegue pagamenti online (online si risparmia davvero?) e sceglie il giusto prezzo.

Frank Merenda, dice spesso che un business è tanto più al sicuro quanto più difficile è la soglia di ingresso che ti permette di entrarci, in quel business. Ma come si tratta con la concorrenza? Vai a vedere ogni giorno tutti i siti dei tuoi concorrenti? È da pazzi ed anche il prodotto, al giusto prezzo, nel momento giusto, rappresenta una corsa contro il tempo!

In questo caso specifico entrano in gioco i Comparatori di Prezzo! Questi sistemi sono dei veri e propri motori di ricerca dove bisogna digitare una o più parole chiave relative ad un prodotto, per avere immediatamente un confronto tra schede e prezzi dettagliati dell’articolo desiderato.

Il prezzo dei prodotti è un fattore che influisce di molto sulle decisioni d’acquisto online ed essere competitivo è, al giorno d’oggi, un elemento che porta l’interesse di acquisto di un utente verso l’e-commerce che lo soddisfa di più. C’è anche l’utente scettico, o quello fissato, o ancora, quello fidelizzato che difficilmente cambia. Adeguarsi senza svendersi comporta opportunità.

Ma cosa centra AreaLavoro con i Comparatori di prezzo?

AreaLavoro è una piattaforma davvero ricca di risorse. Con un focus orientato all’E-Commerce (Gratis, per sempre), gestire i prodotti è facile, ma adattarsi alla concorrenza? Con il nostro modulo integrato ogni singolo prodotto del tuo Shop Online è sempre aggiornato al gusto prezzo!

In teoria, il modulo dei Comparatori genera un file di prodotti, questi file sono raggiungibili ad un link pubblico e tale link viene poi dato ai comparatori inseriti nel sistema che, periodicamente, aggiornano i loro DB in base ai tuoi prodotti.

In pratica, i comparatori gestiti da Arealavoro, prendono i prodotti ed aggiornano il loro catalogo con ciò che Arealavoro mette sul file, pubblicando i prodotti del tuo shop su diverse piattaforme, come Google Shopping, Kelkoo, Trovaprezzi e tanti altri ancora! Comodo, no? Sarai visibile con la tua proposta al pubblico che sceglierà un comparatore per la ricerca di un prodotto, e, se sarai competitivo, probabilmente ti sceglieranno!

I comparatori di prezzo sono davvero utili per studiare la concorrenza, ma non sono sempre positivi, in parte hanno scatenato una vera e propria guerra allo sconto. Una guerra spesso impossibile da contrastare per gli stessi produttori (l’Adidas di turno), che tentano di imporre ai negozianti un prezzo minimo oltre il quale non scendere con l’obiettivo di evitare la concorrenza sleale tra i rivenditori on-line e di mantenere una distribuzione equa delle ordinazioni tra i vari negozianti. Quindi usateli come strumento di studio della concorrenza, ma non fissatevi troppo ad abbassare la vostra proposta, cercate di non “svendervi mai”.

Prova la DEMO di AreaLavoro con una semplice prova gratuita!

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E-COMMERCE: SEMPRE AGGIORNATO CON I NOSTRI CONSIGLI!

L’E-Commerce è considerato a tutti gli effetti un negozio, e come tale deve sottostare a determinate normative, proprio come se fosse la tua reale attività. La burocrazia italiana può scoraggiare chiunque dall’aprire un E-Commerce, per via degli aspetti legali, burocratici e fiscali. Quali sono gli aspetti da considerare per essere a norma, avere credibilità ed essere considerato attendibile dai tuoi potenziali clienti online? Poche e semplici regole che, se gestisci una volta, le troverai già fatte e dovrai solo renderle “conformi” nel tempo.

Adempimenti fiscali: 

  • scelta della forma giuridica della società titolare del sito di e-commerce;
  • apertura di una partita IVA;
  • richiesta di iscrizione alla Camera di Commercio competente;
  • presentazione della S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune competente;
  • attivazione di un indirizzo di posta elettronica certificata (la cosiddetta PEC).
  • ll sito dovrà rispettare gli obblighi informativi previsti, soprattutto, dal Codice del Consumo, dalla Privacy Policy e dal Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR, ne parleremo).

Adempimenti burocratici e trasparenza dell’azienda: 

1- Diritto di Reso

È essenziale mantenere un certo grado di trasparenza, nell’acquisto e nella restituzione di un prodotto. I tuoi clienti possono restituire i prodotti acquistati on-line e ottenere il rimborso del prezzo d’acquisto senza fornire alcuna giustificazione, o meglio, nel caso in cui venga espressa una tua politica di reso, deve rispettare le tue condizioni. Il negozio online deve quindi espressamente informare i visitatori del sito in merito ai termini e alle condizioni del diritto di reso. Se questa informazione non viene fornita, il termine di recesso si estende per legge a dodici mesi dalla data di consegna dei prodotti indipendentemente dalla causa che li a spinti a restituirlo.

2- Garanzia legale per i prodotti difettosi

Anche gli shop online devono garantire l’acquisto di prodotti che funzionino correttamente. Nel caso in cui sia presente un difetto, l’acquirente può chiedere la sostituzione del prodotto, la riparazione (senza addebito) o il rimborso del prezzo d’acquisto. Il venditore deve informare preventivamente in merito ai diritti esplicitati nella garanzia legale.

3- Privacy, Cookie e Termini e condizioni di Vendita

Per quanto riguarda i cookies, la normativa europea impone ai siti di informare preventivamente gli utenti in merito alla presenza di quelli cosiddetti “di profilazione”, attraverso un apposito banner. I siti sono obbligati a fornire link con accesso all’informativa completa sull’uso dei cookies, stilando un report di tutti quelli utilizzati dal sito in questione, compreso blocco preventivo e consenso esplicito all’utilizzo dei Cookie nel banner. L’utente potrà, in qualsiasi momento, revocare il consenso attraverso il proprio browser. Inoltre il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il GDPR, Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali. Le principali modifiche alla disciplina della privacy introdotte dal GDPR includono maggiori oneri informativi per i siti e-commerce: agli utenti si deve fornire evidenza del periodo di conservazione dei dati previsto, il diritto a “essere dimenticati”, il diritto a domandare la sospensione del trattamento, a presentare un reclamo al Garante della Privacy, il diritto alla portabilità dei dati e a ricevere ulteriori informazioni. Le sanzioni amministrative per la violazione delle norme sulla privacy sono state inasprite, quindi è bene fare attenzione alla trasparenza delle informazioni. Al fine di essere sempre trasparente con l’utente è opportuno stilare anche i Termini e Condizioni di vendita / pagamento e utilizzo del sito, che conterrà il responsabile dei Dati, a chi vengono effettuati i pagamenti, come restituire il prodotto (Politica dei resi appunto), garanzie sul prodotto e tutto quello che può essere utile a fidelizzare il cliente nella procedura di acquisto.

4- Fatturazione

Le vendite on-line impongono l’obbligo di certificazione fiscale delle operazioni mediante fattura, ricevuta o scontrino. Questo non si applica alle vendite di beni on-line verso consumatori. Neppure l’emissione della fattura è obbligatoria – ove non richiesta dal cliente al momento dell’acquisto – per le cessioni di beni compiute per corrispondenza (art. 22 del D.P.R. 633/1972). In tal caso per un E-Commerce è previsto l’obbligo di fatturazione. In caso di vendita B2B (azienda / azienda) si applicano i principi di fatturazione in base al regime in cui si trova l’azienda titolare dell’E-Commerce.

5- Vendi anche all’Estero? Allora è il caso che tu ti informi sui Contributi Ambientali

Se si commercia al di fuori del territorio italiano è bene sapere che molti stati Europei impongono il versamento di un contributo ambientale per l’introduzione sul territorio di imballaggi che dovranno poi essere smaltiti. Se l’obbligo sorge indipendentemente dalle quantità introdotte sul territorio, sarà necessario registrarsi presso il consorzio competente nello stato estero e presentare le dichiarazioni periodiche, oltre a versare i relativi contributi.

6- L’indirizzo PEC

Avere un indirizzo PEC riconducibile alla vostra attività è fondamentale. In mancanza, la vostra società non potrà essere iscritta al Registro delle Imprese e non potrà adempire agli obblighi fiscali vigenti.

Area Lavoro per il tuo E-Commerce: 

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CARRELLI ABBANDONATI: COME EVITARLI E COME GESTIRLI

Nell’e-commerce non vi è nulla di più frustrante di sapere che le persone che stanno visitando il tuo sito, vedendo i prodotti del tuo catalogo e pensando di acquistare dal tuo store, improvvisamente decidono di non completare l’acquisto.

L’abbandono degli acquisti è una delle sfide più grandi e più costose che l’e-commerce possa incontrare. Fortunatamente, è un problema che può essere risolto con la giusta quantità di idee, sforzo e risorse. In questo post, cercheremo di individuare esattamente le cause che portano all’abbandono del carrello e limitare il più possibile (evitarlo è davvero impossibile) il fenomeno.

Il tuo e-commerce ha sempre bisogno di recuperare visite e potenziali clienti che hanno già espresso determinate preferenze. Avere un tasso di abbandono nel carrello è normale ma non puoi accontentarti di accettare la cosa senza reagire. Tutto questo si traduce in un risultato semplice ma drammatico: mancati incassi. E se hai deciso di investire nell’e-commerce non puoi ragionare in questi termini.

Le statistiche sui carrelli abbandonati

Circa il 75% degli utenti che visitano un sito di e-commerce e riempiono il carrello di prodotti escono dal sito senza avere acquistato. Di questi, il 52% circa proviene da visite effettuate tramite smartphone o tablet.

Le imprese che registrano un più alto tasso di abbandono dei carrelli sono quelle del settore finanziario, seguite da quelle del no profit e da quelle nel comparto dei viaggi. Sotto la media invece i negozi al dettaglio (di ogni genere), quelli di abbigliamento e moda e quelli di giochi.

Perchè i clienti abbandonano il carrello ?

Per la maggior parte degli e-commerce, la radice del problema deriva da 6 problemi comuni:

  • Mancanza di fiducia – La ragione principale per cui i consumatori on line abbandonano i loro carrelli prima della conversione ha a che fare con la fiducia. Nonostante la crescente popolarità degli acquisti online, i consumatori sono ancora relativamente prudenti nel fornire liberamente le loro informazioni personali ad un’altra società su Internet. Se non si sentono sicuri di chi tratterà le loro informazioni semplicemente non rischieranno.
  • Mancanza di trasparenza – Un altro motivo per cui i consumatori non completano gli acquisti ha a che fare con la trasparenza. In particolare se durante le fasi di acquisto essi scopriranno costi aggiuntivi non menzionati (come i costi di spedizione), nascosti o ancora peggio difficilmente comprensibili, potrebbero non acquistare.
  • Cattiva User Experience – L’esperienza utente, ossia la fluidità di navigazione, la chiarezza, la velocità di caricamento delle pagine, la compatibilità con i dispositivi mobili sono tutti aspetti che hanno a che vedere con la User experience. Tutti questi aspetti assieme possono influenzare positivamente la propensione all’acquisto ed aumentare di conseguenza la fiducia rivolta al sito. Ricordate che per ogni secondo di attesa in fase di caricamento delle pagine, perderete il 7% delle conversioni (completamento dell’acquisto)
  • Mancanza di Condizioni di restituzione – Le politiche commerciali in materia di reso (restituzione dei prodotti) sono determinanti in chi sceglie di fare un acquisto on line. Questa è la prima informazione che cercano ancora prima di effettuare l’acquisto. La mancanza di questa informazione ha a che fare con la mancanza di trasparenza del punto #2. Fornite tutte le informazioni subito in modo che siano chiare e trasparenti.
  • Metodi di pagamento che non piacciono all’utente – Offrire il numero più elevato possibile di opzioni di pagamento permette di convertire molto di più. Offrite tutte le possibili carte di credito, Paypal, Bitcoin, Amazon Pay ecc…
  • Iscrizione al sito – Richiedere ai clienti di effettuare la registrazione ad ogni singolo acquisto può innervosire i potenziali acquirenti e far percepire l’acquisto on line come una perdita di tempo inutile. Questo potrebbe ridurre notevolmente la tua capacità di conversione. Il “Guest checkout” permette di acquistare senza necessariamente registrarsi al sito.
  • Processo di acquisto troppo complicato – L’utente deve arrivare a completare le sue compere online nel minor numero di passaggi. Se ci sono troppe schermate e l’usabilità di ciascuna è contorta, l’utente può scoraggiarsi e abbandonare.

Come mandare le email per carrelli abbandonati: 

C’è una vera e propria arte dietro al mondo dei messaggi di posta elettronica per recuperare vendite perse o messe in disparte. Ad esempio devi considerare i tempi: conviene aspettare un po’ prima di inviare il primo messaggio? L’idea è quella di non insistere ma, al tempo stesso, devi essere capace di cavalcare l’interesse non ancora sopito. Quindi puoi mandare:

  • Un’email entro 20 minuti per recuperare subito le vendite di chi ha interrotto la navigazione per puro errore. Ad esempio per un problema con il browser.
  • Un altro messaggio di posta dopo un paio di giorni per catturare l’interesse di chi, invece, voleva solo pensarci. In questo caso devi articolare l’email in modo diverso.

Per ottimizzare questo puoi aggiungere tutto ciò che può portare l’utente a scegliere la tua opzione. Sto parlando degli incentivi necessari per prendere una decisione a tuo favore:

  • Immagini del prodotto per ravvivare la memoria e accendere il desiderio.
  • Call to action per invitare l’utente a cliccare per raggiungere di nuovo il carrello.
  • Recensioni e opinioni dei clienti, un contenuto che aiuta sempre la vendita.

Questi elementi possono sempre fare la differenza, nel lavoro di ottimizzazione delle schede prodotto ma anche nelle email per carrelli abbandonati. Ricorda di personalizzare le recensioni con foto e nome dell’autore, aggiungi le call to action in modo chiaro.

Riconquistali con piccole strategie: 

  • Offri più opzioni di pagamento
  • Semplifica il processo di “check-out”
  • Offri la spedizione gratuita e rendila trasparente sul tuo sito
  • Trust Logos: aggiungi i loghi dei partner / marchi con cui lavori (eS: Paypal logo)
  • Offri l’acquisto senza registrazione
  • Offri più opzioni di pagamento sicure anche per l’utente

La soluzione definitiva ai carrelli abbandonati? AreaLavoro!

Con la nostra Piattaforma integrata hai la possibilità di creare in pochi click un e-commerce gratis, oltre alla possibilità di sincronizzare i tuoi prodotti con Ebay e Amazon. E i carrelli abbandonati? Nel nostro sistema hai già integrata la funzione di gestione carrello abbandonato, provala, ti piacerà!

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L’IMPORTANZA DI VENDERE SU EBAY: CON AREA LAVORO TUTTO SOTTO CONTROLLO!

Quando si parla di vendite online sono tante le figure che entrano in gioco. E si, c’è il magazzino, le foto del prodotto, il sito web, il manager, i prezzi, la SEO, la strategia di Marketing, i costi e i pagamenti, i concorrenti e tanto altro…E poi ancora il rinnovo del dominio, il magazzino, il manager, i prezzi, gli sconti, la concorrenza, il Black Friday…ecc…Non fatemelo ripetere ma come avete capito è una continua corsa in loop, dove il cerchio si chiude fino ad ogni bilancio.

Un E-Commerce a volte non basta per avere la visibilità che meritano i tuoi prodotti e, nel mercato dello shopping online, risulta difficile stare al passo coi tempi oppure, se sei online da poco, sperare di riuscire a comparire subito rispetto alla concorrenza. Questo ne vale ulteriormente da tutta una serie di elementi: la qualità del tuo prodotto, ll prezzo di vendita, la facilità d’uso nell’acquisto e tanto altro. 

Molti utenti oramai hanno abbandonato l’idea del negozio sotto casa e comprano online qualsiasi cosa, utilizzando non solo gli E-Commerce proprietari, ma anche i Marketplace, dove possono facilmente acquistare e fare confronti sui prodotti, oltre alla certezza che un marketplace è “più sicuro” e garantisce maggiore affidabilità. 

Ricorrere a Marketplace di supporto è essenziale per farti conoscere, successivamente potresti anche pensare di riportare il cliente verso i tuoi canali “ufficiali” ma se stai partendo da zero è difficile acquisire in breve tempo un tuo canale di vendita online. La scorsa settimana abbiamo parlato di Amazon, oggi vi parliamo di Ebay. 

Sicuramente conosci Ebay per cui non staremo a spiegarti cos’è e come funziona. Se sei un venditore Ebay allora saprai già cosa vuol dire avere beghe nel caricamento e la gestione, quanto tempo possa farti perdere caricare i prodotti e gestirli su questo Marketplace, oltre a dover gestire il tuo magazzino sull’E-Commerce ed eventualmente su altri marketplace (contemporaneamente!).

La domanda che voglio farti è questa: quanto tempo impieghi per pubblicare variazioni o nuovi prodotti su Ebay? Supponiamo che tu ci metta un’ora per 50 prodotti. In quell’ora nel frattempo altri venditori come te stanno pubblicando i loro prodotti (competitor compresi). In base alla loro notorietà, velocità o prezzo loro potranno scavalcarti (o magari no), ma tu avrai comunque speso un’ora a caricare 50 prodotti manualmente ed in maniera meccanica, di fretta e magari anche sbagliando qualcosa (il copia e incolla non è mei buono). 

Se ti dicessi che con AreaLavoro potresti farlo in 15 minuti? Non solo ti farebbe risparmiare del tempo utile, ma anziché 10000 click te ne bastano massimo 5! Non sto scherzando, con AreaLavoro è possibile! Inoltre con il nostro modulo integrato hai la possibilità di:

  • Gestire i Clienti 
  • Gestire gli Ordini 
  • Gestire le Fatture 
  • Gestire il Database dei Prodotti
  • Avere un E-Commerce GRATIS
  • Sincronizzare i prodotti con il tuo Marketplace Amazon / Ebay (in pochissimi click!)
  • E molto altro ancora. 

Scopri AreaLavoro su www.arealavoro.eu e prova gratis la Demo! E-Commerce gratis per sempre e modulo Ebay in sconto per un periodo limitato. 

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VENDERE SU AMAZON, SCOPRI LA SINCRONIZZAZIONE DI AREALAVORO E PARTI CON IL PIEDE GIUSTO

Partiamo dal fatto che vendere su Amazon può essere davvero un’opportunità enorme, divertente e di grande soddisfazione, ma non è un lavoro one-off, della serie “carico tutti i prodotti ed è fatta!”.

Anche dopo l’importante fase di inizio, per vendere con successo è fondamentale un impegno continuativo, sia per via delle funzionalità della piattaforma, che dello scenario competitivo: entrambi in continua evoluzione.

Allora, come partire con il piede giusto? Che tu sia nuovo su Amazon o abbia semplicemente bisogno di rivedere il tuo posizionamento sul Marketplace, affidarsi ad un servizio che sincronizzi tuo E-Commerce con la piattaforma Seller è utile e ti fa risparmiare tempo!

Ma quali sono i punti critici principali legati al Marketplace Amazon e al caricamento dei prodotti?

  1. Creare un “csv” che Amazon “digerisca”.
  2. Delegare una persona che “si occupi solo di questo”, dandogli una postazione e 1500 prodotti da caricare in una settimana sperando che i prezzi non varino altrimenti devi riprenderli spesso.
  3. Sperare che Amazon ti faccia scalare la vetta e darti la visibilità che meriti per iniziare a vendere fin da subito (ma questa è un’altra storia, ne parleremo sicuramente).

Per le prime due risposte entra in gioco la nostra mitica AreaLavoro – con un tool davvero utile per la sincronizzazione dei prodotti tra il tuo E-Commerce ed il Marketplace n°1 al mondo (almeno per quello che si dice in giro). Che si carichino a mano o che si utilizzi il nostro modulo è importante pianificare al meglio le attività, prendendo in considerazione il progetto in tutte le sue fasi, tra le principali:

  • Analisi: quella iniziale prima e quella dei risultati ottenuti poi.
  • Operatività: il listing prodotti, la gestione dell’inventario, la logistica e il customer care.
  • Marketing: schede prodotto, pricing, offerte e campagne pubblicitarie.

Tutte queste attività possono essere più o meno lunghe e complesse, ma allora perchè non utilizzare un modulo che possa caricare i prodotti con pochissimi click? Risparmi tempo e non avrai un dipendente delegato sulla coscienza!

Presto presenteremo il nostro modulo per intero nella sezione “Mini Guide” di questo Blog, per il momento, spero che abbiamo stimolato la vostra curiosità! Quindi non esitate a visitare il nostro sito web www.arealavoro.eu, provare la demo e scoprire come possiamo semplificarti la vita! 😉

SCONTRINO ELETTRONICO

SCONTRINI ELETTRONICI E TRASFORMAZIONE DIGITALE

Promuovere la trasformazione digitale è un’esigenza rivolta sia alle microimprese che alle piccole attività. I soggetti coinvolti nella digitalizzazione delle pratiche fiscali sono tenuti a gestire telematicamente i rapporti con la Pubblica Amministrazione, per tenersi a passo con i tempi riguardo i nuovi adempimenti oltre che a semplificare le pratiche di questo tipo.

Per le microimprese, le piccole attività commerciali e per tutte le Partite IVA che fino a questo momento sono state escluse dall’obbligo di fatturazione elettronica, è arrivato infatti il momento di avviare o completare la trasformazione digitale e scontrini elettronici.

Questo però potrebbe essere visto come opportunità di crescita. Anche per le imprese di piccole dimensioni, infatti, lo sviluppo del business non può più prescindere dall’adozione di tecnologie digitali per innovare la gestione aziendale. La prima scadenza è prevista per il 1° Gennaio 2020, relativa all’entrata in vigore dell’obbligo di emettere scontrini elettronici esteso a tutti gli esercenti, compresi coloro che realizzano un volume di ricavi limitato.

Questa data è da tenere in considerazione anche per i soggetti obbligati alla fatturazione elettronica, che nel 2020 potrebbe essere estesa anche ai soggetti con volume d’affari compreso tra i 30 e i 65mila euro, fino ad oggi esonerati. Da febbraio 2020 potrebbero diventare operativi anche gli ordini telematici obbligatori per le aziende del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e i loro fornitori, dopo la falsa partenza di Ottobre.