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7 FATTORI CHIAVE PER VENDERE AL MEGLIO CON IL TUO E-COMMERCE

Ecco alcune regole da tener ben presente se si desidera avere successo nell’eCommerce:

1 – È il cliente che compra e sceglie l’e-commerce, non il sito eCommerce:

Il cliente si informa, attraverso notizie su blog, social media, siti di recensioni e comparazione prezzo. Le informazioni che raccoglie lo aiutano a scegliere da chi acquistare. L’acquisto avverrà quando il cliente lo ritiene più opportuno, magari in occasione di una promozione o quando si sentirà davvero convinto.

2 – Più grande è il catalogo, più il cliente ha la possibilità di scoprire:

Più ampia è la gamma prodotti, migliore è l’esperienza dei clienti, che quindi tornano sul sito facendo aumentare il traffico. Oltre all’ampiezza del catalogo, occorre tenere a mente i seguenti fattori:

  • destination: sono quei prodotti chiave che identificano il venditore come il negozio di riferimento dando valore aggiunto rispetto alla concorrenza
  • seasonal: prodotti che danno forza al brand del venditore, ad esempio prodotti di tendenza durante uno specifico periodo dell’anno
  • routine: prodotti che identificano il venditore come competitivo in base a prodotti che abitualmente si acquistano su internet
  • impulse: consolidano l’immagine del venditore in quanto in grado di soddisfare tutti i bisogni, anche quelli non pianificati dal cliente.

3 – Continue sorprese per il cliente:

Poiché non può fare leva sul rapporto umano come i punti vendita tradizionali, chi vuole essere aggiornato su come vendere online deve eccellere in tutti gli elementi critici che tendono ad allontanare i clienti dall’eCommerce.

Assistenza al cliente, meglio se 24/7, procedure di reso chiare e semplici, funzionalità di tracciamento dell’ordine devono essere impeccabili. Altrettanto importante è stabilire una relazione, sfruttando messaggi di conferma d’ordine, avvisi spedizione, verifica soddisfazione, richiesta recensioni, ecc. così da dimostrare l’affidabilità e professionalità del servizio e veicolare altre informazioni a valore aggiunto al cliente.

4 – Logistica, deve essere sempre impeccabile:

L’impossibilità di offrire la consegna della merce ‘qui e subito’ come i negozi tradizionali è infatti un ostacolo. Per far fronte a questo problema il venditore deve comunicare in modo assolutamente chiaro e trasparente tempi e costi di consegna. Bisogna scegliere dei partner logistici affidabili e valutare l’offerta di servizi a valore aggiunto per andare incontro alle esigenze dei clienti, per esempio la scelta del giorno e della fascia oraria di consegna o la possibilità di ritiro presso punti fisici.

5 – Gestione della concorrenza, sempre appollaiato dietro l’angolo:

Il sito deve essere progettato in modo tale da offrire la migliore user experience possibile. Questo significa che il sito deve:

  • avere pagine che si caricano rapidamente
  • essere facilmente navigabile
  • offrire un motore di ricerca efficace
  • avere schede prodotto chiare e ben fatte, ricche di spiegazioni e immagini/video
  • essere ricco di contenuti di qualità, pertinenti e rilevanti per il cliente (non va dimenticato, p. es., che la capacità di fare storytelling dei propri prodotti aiuta a spostare il focus del cliente dal prezzo al valore)
  • riportare recensioni, suggerimenti, prodotti correlati
  • offrire un processo di checkout impeccabile

6 – Il 98,5% degli utenti di un sito eCommerce non acquista:

Per riuscire a raggiungere l’obiettivo di come vendere online occorre investire in fattori quali:

  • reputazione
  • comunicazione trasparente
  • soddisfazione di chi è già cliente
  • professionalità degli addetti al servizio clienti e alla consegna
  • offerta di servizi di reperimento informazioni facile e immediata

7 – Sviluppare traffico e autorevolezza

Esistono molti canali per promuovere il proprio sito e alimentare il traffico, ciascuno dei quali ha propri costi e caratteristiche:

  • SEO: importante ma non immediato in termini di visibilità
  • Acquisto di pubblicità sui motori di ricerca e sulle piattaforme social: immediato ma di breve durata e costi elevati
  • Network di affiliazione: funzionano come agenti di vendita
  • Pubblicità display: aumenta l’autorevolezza, più il messaggio è accattivante, più ti meriti un click
  • Email marketing: agiscesolo sugli su utenti che hanno lasciato la propria email, manifestando interesse per il sito
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VENDERE SU INSTAGRAM – COME FARE?

A partire dal 2018, Instagram è diventato uno dei social più usati superando 1 miliardo di utenti , e oltre 400 milioni di persone che utilizzano le stories di Instagram ogni giorno.

Inutile dire che la pubblicità su Instagram è davvero uno strumento importante perché Instagram permette agli utenti di offrire ai propri clienti uno sguardo ravvicinato sui prodotti offerti e condividere con loro esperienze che possano rendere il proprio brand unico.

Instagram inoltre consente di trovare il pubblico più adatto a te e attrarre una nicchia del mercato.  Il format dell’immagine che condividi ti consente di creare e rappresentare il tuo business in modo chiaro e accattivante per attrarre nuovi clienti.

Se non hai già iniziato ad utilizzare Instagram per incrementare le tue vendite, non c’è momento più adatto di questo per entrare in azione. Leggi questo articolo per trovare suggerimenti, strategie per imparare a vendere su Instagram come farebbe un professionista.

Anche tu hai deciso che è arrivato il momento di vendere su Instagram? Perfetto, l’idea è ottima. Ormai questo social network basato sulle immagini ti dà un buon livello di interazione, consente di creare e seguire un pubblico ben focalizzato sull’argomento. Tutti possono trovare un’audience d’ascolto.

Con il lancio della feature Instagram Shopping nel febbraio 2018 (arrivata in Italia però solo a marzo 2019), i brand possono taggare i prodotti nei post e nelle Storie, indirizzando i clienti direttamente all’articolo che vogliono acquistare. (Inoltre, con il lancio dell’ulteriore feature “checkout”, gli utenti non dovranno neanche più uscire da Instagram per acquistare molti degli articoli che hanno trovato sulla piattaforma).

Sfrutta il tag shopping di Instagram

Questa è la vera rivoluzione: è possibile – sempre grazie all’account Instagram aziendale, condizione essenziale per procedere – collegare le foto dei prodotti alla vetrina sulla Fan Page. Hai una pagina Facebook? Devi creare una tab shopping nella quale inserisci i prodotti in vendita. Fatto?

Adesso collega la pagina Instagram con quella Facebook. Per far funzionare l’insieme devi rispettare una serie di parametri essenziali per far andare ogni cosa nel miglior modo possibile:

  • La tua azienda si trova in un mercato supportato?
  • Vende beni fisici e rispetti la normativa sulle vendite?

Ok, se hai un profilo aziendale collegato alla pagina Facebook tutto è pronto per impostare l’account Instagram: vai su Impostazioni > Azienda > Shopping dove puoi selezionare il catalogo di prodotti. Quest’ultima voce appare solo se hai superato la verifica che si attiva quando unisci i due social.

Ora pubblica il tuo account Instagram

Questo è l’unico passaggio necessario per vendere su Instagram? Beh, chiaro che l’attivazione del tag shopping è decisivo per avviare un processo commerciale agevolato su questo social. Ma trasformare il servizio in questione in una sorta di vetrina alternativa all’ecommerce non è il massimo. L’idea è semplice: devi usare lo strumento in questione per quello che è, uno un tool pensato per pubblicare contenuti belli da vedere, capaci di creare ispirazione e diventare un riferimento per chi segue. Senza dimenticare la necessità di creare una community su Instagram per fidelizzare i seguaci.

Checkout di Instagram

Nel marzo 2019, Instagram ha migliorato l’esperienza di shopping per l’utente lanciando la feature Checkout direttamente nell’app e consentendo così di compiere acquisti senza lasciare l’app di Instagram.

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Secondo Instagram, “la funzione Checkout migliora l’esperienza di shopping rendendo l’acquisto semplice, conveniente e sicuro. Le persone non devono più navigare nel browser per fare i loro acquisti; inoltre, mantenendo protetti e in un unico posto i dati per il pagamento, possono acquistare dai loro brand preferiti senza dover ripetere login o inserimenti di dati.”

Tuttavia, la funzione è ancora in beta negli Stati Uniti.

Interagisci con i tuoi follower

Quanto spesso sei attivo su Instagram determinerà in gran parte il numero delle persone che ti seguiranno. Le persone tendono a seguire account molto attivi e a smettere di seguire account che non pubblicano post con frequenza.

In ogni caso non basterà solo essere attivi per far ottenere al tuo brand follower e fedeltà. I follower amano i marchi che interagiscono con loro. Assicurati, quindi, di ripubblicare le foto dei tuoi follower, rispondere ai loro commenti e socializzare con altri account. Più sarai social ed estroverso e più accessibile sembrerà il tuo business.

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E-COMMERCE ED IL SETTORE FOOD: SEMPRE PIU’ PERSONE FANNO LA SPESA DA CASA

9 milioni di italiani nel 2019 hanno acquistato prodotti alimentari online, con un aumento del 43% rispetto all’anno precedente e una spesa complessiva di circa 1,6 miliardi di euro. A dirlo è un’ ultima ricerca realizzata da Netcomm, in collaborazione con Tuttofood. 

Insieme alla “Spesa Digitale” stando comodamente a casa ci sono i servizi di consegna di pasti a domicilio, con il 73% del giro d’affari del settore.

Lo studio evidenzia come proprio l’incremento del settore e-commerce per queste categorie, dove la scelta di cibi e bevande si basa soprattutto sui feedback acquisiti tramite le recensioni (nel 30,3% dei casi), dai siti web dei brand (25,5%) e dai marketplace (24,8%).

Il settore dell’e-commerce alimentare vale nel mondo complessivamente 58 miliardi di euro per un miliardo e mezzo di consumatori, con la quota europea che si attesta a 14,9 miliardi di euro, generati da 167 milioni di e-shopper. Oltre ai 9 milioni di italiani (sempre più pigri ma che comunque non si fanno mancare il pranzo o la cena), comprano alimenti online 19 milioni di inglesi, 18 milioni di tedeschi, 13,5 milioni di francesi e 10 milioni di spagnoli.

Quello che stiamo vivendo è un vero e proprio mercato di trasformazione, dove anche nei prodotti alimentari si percepisce il bisogno di metodi innovativi, alla faccia del drive-in!

SCONTRINO ELETTRONICO

SCONTRINI ELETTRONICI E TRASFORMAZIONE DIGITALE

Promuovere la trasformazione digitale è un’esigenza rivolta sia alle microimprese che alle piccole attività. I soggetti coinvolti nella digitalizzazione delle pratiche fiscali sono tenuti a gestire telematicamente i rapporti con la Pubblica Amministrazione, per tenersi a passo con i tempi riguardo i nuovi adempimenti oltre che a semplificare le pratiche di questo tipo.

Per le microimprese, le piccole attività commerciali e per tutte le Partite IVA che fino a questo momento sono state escluse dall’obbligo di fatturazione elettronica, è arrivato infatti il momento di avviare o completare la trasformazione digitale e scontrini elettronici.

Questo però potrebbe essere visto come opportunità di crescita. Anche per le imprese di piccole dimensioni, infatti, lo sviluppo del business non può più prescindere dall’adozione di tecnologie digitali per innovare la gestione aziendale. La prima scadenza è prevista per il 1° Gennaio 2020, relativa all’entrata in vigore dell’obbligo di emettere scontrini elettronici esteso a tutti gli esercenti, compresi coloro che realizzano un volume di ricavi limitato.

Questa data è da tenere in considerazione anche per i soggetti obbligati alla fatturazione elettronica, che nel 2020 potrebbe essere estesa anche ai soggetti con volume d’affari compreso tra i 30 e i 65mila euro, fino ad oggi esonerati. Da febbraio 2020 potrebbero diventare operativi anche gli ordini telematici obbligatori per le aziende del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e i loro fornitori, dopo la falsa partenza di Ottobre.