ecommerce

7 fattori chiave per vendere al meglio con il tuo e-commerce

Ecco alcune regole da tener ben presente se si desidera avere successo nell’eCommerce:

1 – È il cliente che compra e sceglie l’e-commerce, non il sito eCommerce:

Il cliente si informa, attraverso notizie su blog, social media, siti di recensioni e comparazione prezzo. Le informazioni che raccoglie lo aiutano a scegliere da chi acquistare. L’acquisto avverrà quando il cliente lo ritiene più opportuno, magari in occasione di una promozione o quando si sentirà davvero convinto.

2 – Più grande è il catalogo, più il cliente ha la possibilità di scoprire:

Più ampia è la gamma prodotti, migliore è l’esperienza dei clienti, che quindi tornano sul sito facendo aumentare il traffico. Oltre all’ampiezza del catalogo, occorre tenere a mente i seguenti fattori:

  • destination: sono quei prodotti chiave che identificano il venditore come il negozio di riferimento dando valore aggiunto rispetto alla concorrenza
  • seasonal: prodotti che danno forza al brand del venditore, ad esempio prodotti di tendenza durante uno specifico periodo dell’anno
  • routine: prodotti che identificano il venditore come competitivo in base a prodotti che abitualmente si acquistano su internet
  • impulse: consolidano l’immagine del venditore in quanto in grado di soddisfare tutti i bisogni, anche quelli non pianificati dal cliente.

3 – Continue sorprese per il cliente:

Poiché non può fare leva sul rapporto umano come i punti vendita tradizionali, chi vuole essere aggiornato su come vendere online deve eccellere in tutti gli elementi critici che tendono ad allontanare i clienti dall’eCommerce.

Assistenza al cliente, meglio se 24/7, procedure di reso chiare e semplici, funzionalità di tracciamento dell’ordine devono essere impeccabili. Altrettanto importante è stabilire una relazione, sfruttando messaggi di conferma d’ordine, avvisi spedizione, verifica soddisfazione, richiesta recensioni, ecc. così da dimostrare l’affidabilità e professionalità del servizio e veicolare altre informazioni a valore aggiunto al cliente.

4 – Logistica, deve essere sempre impeccabile:

L’impossibilità di offrire la consegna della merce ‘qui e subito’ come i negozi tradizionali è infatti un ostacolo. Per far fronte a questo problema il venditore deve comunicare in modo assolutamente chiaro e trasparente tempi e costi di consegna. Bisogna scegliere dei partner logistici affidabili e valutare l’offerta di servizi a valore aggiunto per andare incontro alle esigenze dei clienti, per esempio la scelta del giorno e della fascia oraria di consegna o la possibilità di ritiro presso punti fisici.

5 – Gestione della concorrenza, sempre appollaiato dietro l’angolo:

Il sito deve essere progettato in modo tale da offrire la migliore user experience possibile. Questo significa che il sito deve:

  • avere pagine che si caricano rapidamente
  • essere facilmente navigabile
  • offrire un motore di ricerca efficace
  • avere schede prodotto chiare e ben fatte, ricche di spiegazioni e immagini/video
  • essere ricco di contenuti di qualità, pertinenti e rilevanti per il cliente (non va dimenticato, p. es., che la capacità di fare storytelling dei propri prodotti aiuta a spostare il focus del cliente dal prezzo al valore)
  • riportare recensioni, suggerimenti, prodotti correlati
  • offrire un processo di checkout impeccabile

6 – Il 98,5% degli utenti di un sito eCommerce non acquista:

Per riuscire a raggiungere l’obiettivo di come vendere online occorre investire in fattori quali:

  • reputazione
  • comunicazione trasparente
  • soddisfazione di chi è già cliente
  • professionalità degli addetti al servizio clienti e alla consegna
  • offerta di servizi di reperimento informazioni facile e immediata

7 – Sviluppare traffico e autorevolezza

Esistono molti canali per promuovere il proprio sito e alimentare il traffico, ciascuno dei quali ha propri costi e caratteristiche:

  • SEO: importante ma non immediato in termini di visibilità
  • Acquisto di pubblicità sui motori di ricerca e sulle piattaforme social: immediato ma di breve durata e costi elevati
  • Network di affiliazione: funzionano come agenti di vendita
  • Pubblicità display: aumenta l’autorevolezza, più il messaggio è accattivante, più ti meriti un click
  • Email marketing: agiscesolo sugli su utenti che hanno lasciato la propria email, manifestando interesse per il sito
DT1

INVESTIRE NELLA DIGITALIZZAZIONE – UN PASSO IN AVANTI PER LE AZIENDE

Quando si sente parlare di digitalizzazione dei processi aziendali, in molti casi ancora oggi le aziende italiane pensano di eliminare la carta, le scartoffie burocratiche e le chiamate ai clienti. Digitalizzare un’azienda, significa dare importanza alle informazioni che sono gestite da un sistema unico e renderlo accessibile, velocemente, a più utenti.

La trasformazione digitale delle piccole e medie imprese, non solo è sostenibile dal punto di vista economico ma comporta molti vantaggi:

  • Risparmio del fatturato
  • Accesso semplificato alle informazioni
  • Processi di business più efficienti
  • Incremento del vantaggio competitivo

Le PMI che più investono nella digitalizzazione hanno maggiori probabilità di internazionalizzarsi e di accedere a un mercato più ampio. Sempre più aziende stanno comprendendo l’importanza di rivedere le strategie di business e si stanno avvicinando alla digitalizzazione dei processi aziendali per ottimizzare l’efficacia di ogni attività e coinvolgere il consumatore, rendendo l’azienda capace di evolversi e restare sempre un passo avanti ai competitor. Tutto questo, però, è possibile solo investendo in nuove tecnologie (AreaLavoro è una di queste) per approfittare di tutte le opportunità offerte dall’era digitale.

L’investimento tecnologico da parte delle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di digitalizzare il proprio processo produttivo, è un modo per rafforzare il business, incrementare la produzione e aumentare le opportunità di lavoro. Grazie alla riconversione digitale, l’impresa può rivolgersi a figure professionali importanti come il data analyst e il digital marketing specialist.
Ci sono ancora molte aziende italiane che ancora non includono nel loro organico tali figure, eppure l’analisi dei dati è importante ed aiutano l’azienda a mettere a punto un piano di business.

MIGLIORE SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

Eh si! Grazie alla digitalizzazione dei processi le aziende possono raggiungere la piena soddisfazione dei clienti, a patto di saper affrontare in modo nuovo le sfide organizzative che si trovano davanti.

MIGLIORE COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA

La digitalizzazione dei processi aziendali non si limita soltanto ad essere un fattore tecnologico, ma abituano i dipendenti, fornendo loro la formazione adeguata per una migliore comunicazione.

LE DECISIONI GIUSTE

Un altro beneficio portato dalla digitalizzazione dei processi aziendali è la possibilità di prendere decisioni in tempi inferiori, utilizzando i processi di collaborazione, automazione e gestione dei dati

What_is_CRM-1192x596

I VANTAGGI DI UTILIZZARE IL CRM DI AREALAVORO PER LA TUA AZIENDA

CRM è l’acronimo di Customer Relationship Management, cioè dell’insieme di strategie per la gestione dei clienti attuali e potenziali. Le attività di CRM riguardano molteplici reparti aziendali, come il reparto vendite, il marketing, la gestione dei negozi, degli e-commerce e di tutti step con i clienti, come ad esempio gli avanzamenti di un progetto o un’appuntamento. Utilizzare un CRM permette di fidelizzare la clientela e di aumentare nel tempo i flussi di vendita, conquistando un vantaggio di alto valore aggiunto: la soddisfazione del cliente!

Oggi vi presentiamo il sistema di Gestione dei Clienti di AreaLavoro (si, il nostro!), un CRM che mette in correlazione il sistema informativo della tua azienda, i canali di vendita e di marketing e, naturalmente, le risorse umane che si occupano di queste attività. Molto più di un software, ma una vera e propria filosofia che ti permette di facilitare e gestire in un unico posto tutto ciò di cui hai bisogno!

Attraverso la gestione dei tuoi clienti con il CRM di AreaLavoro, otterrai i seguenti vantaggi:

1) GESTIONE PIU’ EFFICIENTE DEI TUOI CONTATTI

Metti in ordine le tue liste contatti. Basta avere decine di file excel, account outlook, rubriche degli smartphone, ecc… con le liste anagrafiche clienti frammentate qua e la!! Con il nostro CRM metti insieme tutte le anagrafiche clienti per ottenere un archivio centralizzato, disponibile ai membri del tuo team, sempre aggiornato e al sicuro.

2) VISUALIZZA TUTTA LA STORIA DI UN CLIENTE IN UNA PAGINA 

Anagrafica, note, allegati, attività da fare, storico delle attività fatte, email scambiate, incontri e telefonate, prodotti acquistati, interessi manifestati, fatturato, casi post-vendita aperti e chiusi, visite dell’utente con il tuo sito web e con le newsletter che gli hai mandato, interazioni durante fiere e convegni… qualsiasi cosa tu abbia fatto con il cliente, qualsiasi informazione lo riguardi… tutto è mostrato in una singola pagina!

3) MIGLIORAMENTO DEI PROCESSI INTERNI ALL’AZIENDA 

Rendi più chiari i flussi operativi tra colleghi, gestisci meglio le informazioni, facilita la collaborazione tra i reparti aziendali. Durante l’implementazione un consulente esperto può aiutarti a rivedere e a migliorare i flussi commerciali e farti strada nel modulo avanzato.

4) RACCOGLI PIU’ INFORMAZIONI SUI TUOI CLIENTI E SEGMENTA IL TUO MERCATO 

Quando hai tutte le informazioni in un luogo, quando tutti possono contribuire ad inserire e a migliorare quelle informazioni, quando lo strumento ti facilita queste operazioni anche quando sei fuori ufficio…in quel momento potrai avere un database clienti che migliora giorno dopo giorno e ti permette di segmentare per bene i tuoi target di mercato per comunicazioni mirate, statistiche per prendere decisioni e per gestire i territori commerciali da assegnare ai commerciali.

5) RISPARMIA TEMPO, AUTOMATIZZA LE OPERAZIONI DI ROUTINE 

Potrai automatizzare molte operazioni che oggi non riesci a fare per mancanza di tempo oppure che fai ma che ti portano via moltissimo tempo: inviare email di presentazione, ricercare informazioni relative ad una fiera o ad un clienti.

6) GESTISCI TRATTATIVE. COSTRUISCI E CONTROLLA LA TUA INTERA RETE VENDITA 

Ogni volta che si apre una trattativa con un cliente, il CRM ti accompagna passo dopo passo, fase dopo fase: apertura della trattativa, analisi, preventivazione, negoziazione e revisione, firma, post-vendita, cross-selling e up-selling. In questo video puoi vedere il CRM in azione nella gestione delle trattative commerciali.

7) GESTISCI AL MEGLIO IL SUPPORTO POST-VENDITA 

Lamentele, segnalazioni di merce non conforme, problemi da risolvere, richieste di assistenza, domande sull’utilizzo del tuo prodotto/servizio venduto… come stai gestendo oggi le operazioni di assistenza post-vendita? Le stai gestendo? Sai quante ne vengono generate ogni anno? Sai quali sono i motivi di questi problemi? Il CRM ti aiuta a mappare tutte queste operazioni, aumentando l’efficienza interna, migliorando la soddisfazione del cliente e dandoti periodicamente statistiche utili.

8) CONDIVISIONE DELLE INFORMAZIONI TRA AMMINISTRAZIONE, MARKETING E COMMERCIALE

Con il CRM puoi far collaborare più reparti aziendali, con una gestione avanzata dei permessi utente, puoi invitare nella piattaforma persone dell’amministrazione, gli area manager, i commerciali e chi si occupa di marketing. Scegli tu chi può entrare nel CRM e che cosa può fare.

E per le fatturazioni? Con AreaLavoro tutto è possibile! Presto vi parleremo del modulo fatturazioni integrato, si, sempre in AreaLavoro! 😉

e-commerce-store-760x400

E-COMMERCE: SEMPRE AGGIORNATO CON I NOSTRI CONSIGLI!

L’E-Commerce è considerato a tutti gli effetti un negozio, e come tale deve sottostare a determinate normative, proprio come se fosse la tua reale attività. La burocrazia italiana può scoraggiare chiunque dall’aprire un E-Commerce, per via degli aspetti legali, burocratici e fiscali. Quali sono gli aspetti da considerare per essere a norma, avere credibilità ed essere considerato attendibile dai tuoi potenziali clienti online? Poche e semplici regole che, se gestisci una volta, le troverai già fatte e dovrai solo renderle “conformi” nel tempo.

Adempimenti fiscali: 

  • scelta della forma giuridica della società titolare del sito di e-commerce;
  • apertura di una partita IVA;
  • richiesta di iscrizione alla Camera di Commercio competente;
  • presentazione della S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune competente;
  • attivazione di un indirizzo di posta elettronica certificata (la cosiddetta PEC).
  • ll sito dovrà rispettare gli obblighi informativi previsti, soprattutto, dal Codice del Consumo, dalla Privacy Policy e dal Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR, ne parleremo).

Adempimenti burocratici e trasparenza dell’azienda: 

1- Diritto di Reso

È essenziale mantenere un certo grado di trasparenza, nell’acquisto e nella restituzione di un prodotto. I tuoi clienti possono restituire i prodotti acquistati on-line e ottenere il rimborso del prezzo d’acquisto senza fornire alcuna giustificazione, o meglio, nel caso in cui venga espressa una tua politica di reso, deve rispettare le tue condizioni. Il negozio online deve quindi espressamente informare i visitatori del sito in merito ai termini e alle condizioni del diritto di reso. Se questa informazione non viene fornita, il termine di recesso si estende per legge a dodici mesi dalla data di consegna dei prodotti indipendentemente dalla causa che li a spinti a restituirlo.

2- Garanzia legale per i prodotti difettosi

Anche gli shop online devono garantire l’acquisto di prodotti che funzionino correttamente. Nel caso in cui sia presente un difetto, l’acquirente può chiedere la sostituzione del prodotto, la riparazione (senza addebito) o il rimborso del prezzo d’acquisto. Il venditore deve informare preventivamente in merito ai diritti esplicitati nella garanzia legale.

3- Privacy, Cookie e Termini e condizioni di Vendita

Per quanto riguarda i cookies, la normativa europea impone ai siti di informare preventivamente gli utenti in merito alla presenza di quelli cosiddetti “di profilazione”, attraverso un apposito banner. I siti sono obbligati a fornire link con accesso all’informativa completa sull’uso dei cookies, stilando un report di tutti quelli utilizzati dal sito in questione, compreso blocco preventivo e consenso esplicito all’utilizzo dei Cookie nel banner. L’utente potrà, in qualsiasi momento, revocare il consenso attraverso il proprio browser. Inoltre il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il GDPR, Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali. Le principali modifiche alla disciplina della privacy introdotte dal GDPR includono maggiori oneri informativi per i siti e-commerce: agli utenti si deve fornire evidenza del periodo di conservazione dei dati previsto, il diritto a “essere dimenticati”, il diritto a domandare la sospensione del trattamento, a presentare un reclamo al Garante della Privacy, il diritto alla portabilità dei dati e a ricevere ulteriori informazioni. Le sanzioni amministrative per la violazione delle norme sulla privacy sono state inasprite, quindi è bene fare attenzione alla trasparenza delle informazioni. Al fine di essere sempre trasparente con l’utente è opportuno stilare anche i Termini e Condizioni di vendita / pagamento e utilizzo del sito, che conterrà il responsabile dei Dati, a chi vengono effettuati i pagamenti, come restituire il prodotto (Politica dei resi appunto), garanzie sul prodotto e tutto quello che può essere utile a fidelizzare il cliente nella procedura di acquisto.

4- Fatturazione

Le vendite on-line impongono l’obbligo di certificazione fiscale delle operazioni mediante fattura, ricevuta o scontrino. Questo non si applica alle vendite di beni on-line verso consumatori. Neppure l’emissione della fattura è obbligatoria – ove non richiesta dal cliente al momento dell’acquisto – per le cessioni di beni compiute per corrispondenza (art. 22 del D.P.R. 633/1972). In tal caso per un E-Commerce è previsto l’obbligo di fatturazione. In caso di vendita B2B (azienda / azienda) si applicano i principi di fatturazione in base al regime in cui si trova l’azienda titolare dell’E-Commerce.

5- Vendi anche all’Estero? Allora è il caso che tu ti informi sui Contributi Ambientali

Se si commercia al di fuori del territorio italiano è bene sapere che molti stati Europei impongono il versamento di un contributo ambientale per l’introduzione sul territorio di imballaggi che dovranno poi essere smaltiti. Se l’obbligo sorge indipendentemente dalle quantità introdotte sul territorio, sarà necessario registrarsi presso il consorzio competente nello stato estero e presentare le dichiarazioni periodiche, oltre a versare i relativi contributi.

6- L’indirizzo PEC

Avere un indirizzo PEC riconducibile alla vostra attività è fondamentale. In mancanza, la vostra società non potrà essere iscritta al Registro delle Imprese e non potrà adempire agli obblighi fiscali vigenti.

Area Lavoro per il tuo E-Commerce: 

carrello

CARRELLI ABBANDONATI: COME EVITARLI E COME GESTIRLI

Nell’e-commerce non vi è nulla di più frustrante di sapere che le persone che stanno visitando il tuo sito, vedendo i prodotti del tuo catalogo e pensando di acquistare dal tuo store, improvvisamente decidono di non completare l’acquisto.

L’abbandono degli acquisti è una delle sfide più grandi e più costose che l’e-commerce possa incontrare. Fortunatamente, è un problema che può essere risolto con la giusta quantità di idee, sforzo e risorse. In questo post, cercheremo di individuare esattamente le cause che portano all’abbandono del carrello e limitare il più possibile (evitarlo è davvero impossibile) il fenomeno.

Il tuo e-commerce ha sempre bisogno di recuperare visite e potenziali clienti che hanno già espresso determinate preferenze. Avere un tasso di abbandono nel carrello è normale ma non puoi accontentarti di accettare la cosa senza reagire. Tutto questo si traduce in un risultato semplice ma drammatico: mancati incassi. E se hai deciso di investire nell’e-commerce non puoi ragionare in questi termini.

Le statistiche sui carrelli abbandonati

Circa il 75% degli utenti che visitano un sito di e-commerce e riempiono il carrello di prodotti escono dal sito senza avere acquistato. Di questi, il 52% circa proviene da visite effettuate tramite smartphone o tablet.

Le imprese che registrano un più alto tasso di abbandono dei carrelli sono quelle del settore finanziario, seguite da quelle del no profit e da quelle nel comparto dei viaggi. Sotto la media invece i negozi al dettaglio (di ogni genere), quelli di abbigliamento e moda e quelli di giochi.

Perchè i clienti abbandonano il carrello ?

Per la maggior parte degli e-commerce, la radice del problema deriva da 6 problemi comuni:

  • Mancanza di fiducia – La ragione principale per cui i consumatori on line abbandonano i loro carrelli prima della conversione ha a che fare con la fiducia. Nonostante la crescente popolarità degli acquisti online, i consumatori sono ancora relativamente prudenti nel fornire liberamente le loro informazioni personali ad un’altra società su Internet. Se non si sentono sicuri di chi tratterà le loro informazioni semplicemente non rischieranno.
  • Mancanza di trasparenza – Un altro motivo per cui i consumatori non completano gli acquisti ha a che fare con la trasparenza. In particolare se durante le fasi di acquisto essi scopriranno costi aggiuntivi non menzionati (come i costi di spedizione), nascosti o ancora peggio difficilmente comprensibili, potrebbero non acquistare.
  • Cattiva User Experience – L’esperienza utente, ossia la fluidità di navigazione, la chiarezza, la velocità di caricamento delle pagine, la compatibilità con i dispositivi mobili sono tutti aspetti che hanno a che vedere con la User experience. Tutti questi aspetti assieme possono influenzare positivamente la propensione all’acquisto ed aumentare di conseguenza la fiducia rivolta al sito. Ricordate che per ogni secondo di attesa in fase di caricamento delle pagine, perderete il 7% delle conversioni (completamento dell’acquisto)
  • Mancanza di Condizioni di restituzione – Le politiche commerciali in materia di reso (restituzione dei prodotti) sono determinanti in chi sceglie di fare un acquisto on line. Questa è la prima informazione che cercano ancora prima di effettuare l’acquisto. La mancanza di questa informazione ha a che fare con la mancanza di trasparenza del punto #2. Fornite tutte le informazioni subito in modo che siano chiare e trasparenti.
  • Metodi di pagamento che non piacciono all’utente – Offrire il numero più elevato possibile di opzioni di pagamento permette di convertire molto di più. Offrite tutte le possibili carte di credito, Paypal, Bitcoin, Amazon Pay ecc…
  • Iscrizione al sito – Richiedere ai clienti di effettuare la registrazione ad ogni singolo acquisto può innervosire i potenziali acquirenti e far percepire l’acquisto on line come una perdita di tempo inutile. Questo potrebbe ridurre notevolmente la tua capacità di conversione. Il “Guest checkout” permette di acquistare senza necessariamente registrarsi al sito.
  • Processo di acquisto troppo complicato – L’utente deve arrivare a completare le sue compere online nel minor numero di passaggi. Se ci sono troppe schermate e l’usabilità di ciascuna è contorta, l’utente può scoraggiarsi e abbandonare.

Come mandare le email per carrelli abbandonati: 

C’è una vera e propria arte dietro al mondo dei messaggi di posta elettronica per recuperare vendite perse o messe in disparte. Ad esempio devi considerare i tempi: conviene aspettare un po’ prima di inviare il primo messaggio? L’idea è quella di non insistere ma, al tempo stesso, devi essere capace di cavalcare l’interesse non ancora sopito. Quindi puoi mandare:

  • Un’email entro 20 minuti per recuperare subito le vendite di chi ha interrotto la navigazione per puro errore. Ad esempio per un problema con il browser.
  • Un altro messaggio di posta dopo un paio di giorni per catturare l’interesse di chi, invece, voleva solo pensarci. In questo caso devi articolare l’email in modo diverso.

Per ottimizzare questo puoi aggiungere tutto ciò che può portare l’utente a scegliere la tua opzione. Sto parlando degli incentivi necessari per prendere una decisione a tuo favore:

  • Immagini del prodotto per ravvivare la memoria e accendere il desiderio.
  • Call to action per invitare l’utente a cliccare per raggiungere di nuovo il carrello.
  • Recensioni e opinioni dei clienti, un contenuto che aiuta sempre la vendita.

Questi elementi possono sempre fare la differenza, nel lavoro di ottimizzazione delle schede prodotto ma anche nelle email per carrelli abbandonati. Ricorda di personalizzare le recensioni con foto e nome dell’autore, aggiungi le call to action in modo chiaro.

Riconquistali con piccole strategie: 

  • Offri più opzioni di pagamento
  • Semplifica il processo di “check-out”
  • Offri la spedizione gratuita e rendila trasparente sul tuo sito
  • Trust Logos: aggiungi i loghi dei partner / marchi con cui lavori (eS: Paypal logo)
  • Offri l’acquisto senza registrazione
  • Offri più opzioni di pagamento sicure anche per l’utente

La soluzione definitiva ai carrelli abbandonati? AreaLavoro!

Con la nostra Piattaforma integrata hai la possibilità di creare in pochi click un e-commerce gratis, oltre alla possibilità di sincronizzare i tuoi prodotti con Ebay e Amazon. E i carrelli abbandonati? Nel nostro sistema hai già integrata la funzione di gestione carrello abbandonato, provala, ti piacerà!

multi-channel-ecommerce-ebay-amazon

L’IMPORTANZA DI VENDERE SU EBAY: CON AREA LAVORO TUTTO SOTTO CONTROLLO!

Quando si parla di vendite online sono tante le figure che entrano in gioco. E si, c’è il magazzino, le foto del prodotto, il sito web, il manager, i prezzi, la SEO, la strategia di Marketing, i costi e i pagamenti, i concorrenti e tanto altro…E poi ancora il rinnovo del dominio, il magazzino, il manager, i prezzi, gli sconti, la concorrenza, il Black Friday…ecc…Non fatemelo ripetere ma come avete capito è una continua corsa in loop, dove il cerchio si chiude fino ad ogni bilancio.

Un E-Commerce a volte non basta per avere la visibilità che meritano i tuoi prodotti e, nel mercato dello shopping online, risulta difficile stare al passo coi tempi oppure, se sei online da poco, sperare di riuscire a comparire subito rispetto alla concorrenza. Questo ne vale ulteriormente da tutta una serie di elementi: la qualità del tuo prodotto, ll prezzo di vendita, la facilità d’uso nell’acquisto e tanto altro. 

Molti utenti oramai hanno abbandonato l’idea del negozio sotto casa e comprano online qualsiasi cosa, utilizzando non solo gli E-Commerce proprietari, ma anche i Marketplace, dove possono facilmente acquistare e fare confronti sui prodotti, oltre alla certezza che un marketplace è “più sicuro” e garantisce maggiore affidabilità. 

Ricorrere a Marketplace di supporto è essenziale per farti conoscere, successivamente potresti anche pensare di riportare il cliente verso i tuoi canali “ufficiali” ma se stai partendo da zero è difficile acquisire in breve tempo un tuo canale di vendita online. La scorsa settimana abbiamo parlato di Amazon, oggi vi parliamo di Ebay. 

Sicuramente conosci Ebay per cui non staremo a spiegarti cos’è e come funziona. Se sei un venditore Ebay allora saprai già cosa vuol dire avere beghe nel caricamento e la gestione, quanto tempo possa farti perdere caricare i prodotti e gestirli su questo Marketplace, oltre a dover gestire il tuo magazzino sull’E-Commerce ed eventualmente su altri marketplace (contemporaneamente!).

La domanda che voglio farti è questa: quanto tempo impieghi per pubblicare variazioni o nuovi prodotti su Ebay? Supponiamo che tu ci metta un’ora per 50 prodotti. In quell’ora nel frattempo altri venditori come te stanno pubblicando i loro prodotti (competitor compresi). In base alla loro notorietà, velocità o prezzo loro potranno scavalcarti (o magari no), ma tu avrai comunque speso un’ora a caricare 50 prodotti manualmente ed in maniera meccanica, di fretta e magari anche sbagliando qualcosa (il copia e incolla non è mei buono). 

Se ti dicessi che con AreaLavoro potresti farlo in 15 minuti? Non solo ti farebbe risparmiare del tempo utile, ma anziché 10000 click te ne bastano massimo 5! Non sto scherzando, con AreaLavoro è possibile! Inoltre con il nostro modulo integrato hai la possibilità di:

  • Gestire i Clienti 
  • Gestire gli Ordini 
  • Gestire le Fatture 
  • Gestire il Database dei Prodotti
  • Avere un E-Commerce GRATIS
  • Sincronizzare i prodotti con il tuo Marketplace Amazon / Ebay (in pochissimi click!)
  • E molto altro ancora. 

Scopri AreaLavoro su www.arealavoro.eu e prova gratis la Demo! E-Commerce gratis per sempre e modulo Ebay in sconto per un periodo limitato. 

ccfeb412-aa6d-49f8-9a92-acb638e3a551

STARTUP TRAINING EXPERIENCE: PER AREA LAVORO UNA NUOVA SFIDA!

Si è conclusa oggi la prima delle 12 sessioni di Coaching firmate The Startup Training, incubatore di Startup che ci ha scelti insieme ad altre numerose realtà innovative per il settore B2B e Business digitale. L’incontro si è tenuto a Milano, presso la LUISS Milano HUB, dove qualificati Coach del mondo digitale hanno raccolto le idee e hanno affiancato numerose startup, pronte a dire la loro e a creare innovazione. Numerosi gli ambiti, ogni realtà si è presentata ad un gruppo ben settorializzato, esponendo la propria idea e i risultati ottenuti fin’ora. Le tematiche principali sono state le campagne sui Social e le Strategie Digitali, l’approccio con il B2B e le altre aziende, l’incremento del proprio business attraverso l’ICP (indice di chiave di prestazione), il fattore legale, lo studio del mercato per il lancio di una startup innovativa ed ultimo ma meno importante il Growth Hacking, un settore in sviluppo e di cui ultimamente si sente parlare spesso, magari butteremo giù qualcosa in questo blog dopo approfondimenti dettagliati.

Tante sono state le idee delle Startup partecipanti, non vogliamo spoilerare idee degli altri elencandovele, ma è stato molto stimolante ascoltarle e sapere che ci sono realtà che, come la nostra, vogliono creare innovazione! Tra le tante startup anche AreaLavoro ha espresso la sua, presentando la piattaforma e fissando obiettivi precisi. Da qui alle prossime sedute, con i consigli di Coach esperti, miglioreremo il grado di prestigio del progetto in cui fortemente crediamo. Una nuova sfida dunque per AreaLavoro, che, come sempre, vuole crescere e mettersi a confronto. Ne vedremo e vedrete delle belle, il team di oggi formato da Giovanni Cirelli e la “new entry” Alessio Perrone è pronta a mettersi in gioco fino a Marzo, periodo decisivo dove si incontreranno investitori a cui bisognerà presentare i numeri giusti e tutti i vantaggi che la nostra piattaforma in Cloud può offrire ad un’azienda.

Seguiteci.

SCONTRINO ELETTRONICO

SCONTRINI ELETTRONICI E TRASFORMAZIONE DIGITALE

Promuovere la trasformazione digitale è un’esigenza rivolta sia alle microimprese che alle piccole attività. I soggetti coinvolti nella digitalizzazione delle pratiche fiscali sono tenuti a gestire telematicamente i rapporti con la Pubblica Amministrazione, per tenersi a passo con i tempi riguardo i nuovi adempimenti oltre che a semplificare le pratiche di questo tipo.

Per le microimprese, le piccole attività commerciali e per tutte le Partite IVA che fino a questo momento sono state escluse dall’obbligo di fatturazione elettronica, è arrivato infatti il momento di avviare o completare la trasformazione digitale e scontrini elettronici.

Questo però potrebbe essere visto come opportunità di crescita. Anche per le imprese di piccole dimensioni, infatti, lo sviluppo del business non può più prescindere dall’adozione di tecnologie digitali per innovare la gestione aziendale. La prima scadenza è prevista per il 1° Gennaio 2020, relativa all’entrata in vigore dell’obbligo di emettere scontrini elettronici esteso a tutti gli esercenti, compresi coloro che realizzano un volume di ricavi limitato.

Questa data è da tenere in considerazione anche per i soggetti obbligati alla fatturazione elettronica, che nel 2020 potrebbe essere estesa anche ai soggetti con volume d’affari compreso tra i 30 e i 65mila euro, fino ad oggi esonerati. Da febbraio 2020 potrebbero diventare operativi anche gli ordini telematici obbligatori per le aziende del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e i loro fornitori, dopo la falsa partenza di Ottobre.